Casa Frati
Ci sono persone che possiedono un talento invisibile, una dote che non si impara ma si coltiva attraverso il viaggio: la capacità di farti sentire a casa nell’istante esatto in cui varchi la loro soglia. Samira e Nicolai sono così. La loro è una storia di confini superati e orizzonti sovrapposti, una trama che attraversa i continenti per approdare, quasi per destino, tra i vigneti e la quiete di Valeggio sul Mincio, un piccolo paese tra Verona e il Lago di Garda.
Samira porta con sé il calore di Teheran, l’essenzialità svedese di Stoccolma e le luci di Dubai. Nicolai è un cittadino del mondo per DNA: nato a Rio de Janeiro da padre danese e madre cinese, ha vissuto tra la Corea del Sud e la Francia prima di stabilirsi a Copenhagen. Si sono conosciuti a Dubai, si sono sposati tra le colline toscane e ho avuto il privilegio di entrare nella loro orbita a New York. La nostra amicizia è cresciuta tra passeggiate e cene, momenti di condivisione che cercavamo come ossigeno in quella frenesia metropolitana.
Quando nel 2021 l’avventura americana si è conclusa, Samira e Nicolai hanno sentito il bisogno di qualcosa di inedito: delle radici. Non cercavano un ritorno, ma un inizio. L’hanno trovato in Italia, attirati da una rete di affetti autentici, coltivati negli anni. Samira mi ha chiesto aiuto con un’unica certezza, cercava la pace. Uno spazio dove Napoleon e Caesar, i loro due barboncini, potessero finalmente scambiare i marciapiedi cittadini con il verde infinito della campagna.
Negli ultimi 5 anni Casa Frati ha ospitato amici da tutto il mondo, diventando un punto di riferimento internazionale nel territorio, che ogni volta viene mostrato e scoperto. Ci sono state parecchie feste, formali e non, che hanno animato il giardino estivo. Grandi celebrazioni di Compleanni di tutti i tipi, dai 2 ai 30 anni. Sempre di amici e conoscenti. Recentemente, ciliegina sulla torta di questa lunga serie di eventi, la casa è stata lo sfondo del matrimonio di due amici persiani della coppia, arrivati dalla Svizzera per celebrare la loro unione in una cornice affascinante e bucolica.
Ho scoperto Casa Frati quasi per caso, passando in bicicletta davanti a una facciata sommersa dal verde in un borgo antico. È stata un’intuizione. La casa aveva già un’anima internazionale: era stata il rifugio di una coppia australiana e poi la residenza di campagna di una famiglia della moda toscana. Samira e Nicolai se ne sono innamorati subito, scegliendo di abitarla per due anni, per conoscerla meglio prima di affidarmi il compito di trasformarla nel loro manifesto di ospitalità.
Il mio intervento è stato sempre in equilibrio tra rispetto del passato e razionalizzazione contemporanea. La struttura, una tipica abitazione rurale del Novecento, presentava interni affascinanti, animati da cambi di quota tra i 3 moduli principali che la compongono.
L’opportunità architettonica principale è stato il portico frontale, un tempo spazio di servizio agricolo accanto all'antico pozzo. L’abbiamo chiuso con grandi serramenti in legno verniciati di bianco, trasformandolo nel cuore pulsante della casa: una veranda inondata di luce che si alterna tra sala da pranzo e zona conviviale, in costante dialogo con il giardino.
Al piano terra, la funzione pubblica è sovrana. L’ingresso si apre su un salotto da conversazione dove il calore del parquet in rovere naturale incontra il rigore scultoreo di un camino con base in marmo rosso. Scendendo pochi gradini si accede agli spazi della cucina, pavimentati come la veranda in pietra bianca di Verona. Gli amici si radunano attorno all'isola mentre Samira prepara il Tahdig, il riso allo zafferano con la crosta dorata che profuma di Persia.
Lo stile della casa è molto eclettico: il minimalismo scandinavo dialoga con i tessuti e il calore mediorientale. Il piano primo ospita un salotto più intimo e familiare, la camera padronale e una prima camera ospiti. Ma c’è un’anima tech e vibrante che si nasconde sotto il tetto. Nicolai è un appassionato di musica e DJ, e il secondo piano è il suo rifugio creativo.
L’altra grande novità della ristrutturazione si trova proprio qui, dove abbiamo completamente rifatto il tetto alzando la quota con travi "uso fiume" che conservano il fascino rustico, contrapponendosi a un pavimento in resina grigio chiaro. È qui che le ore di lavoro si mescolano ai beat, in un’area che fa spazio anche ad altre due camere per gli ospiti.
L’ultimo capitolo della ristrutturazione ha riguardato l’esterno, dove sono stati completamente ridisegnati i cancelli di ingresso e il viale alberato del giardino. La pavimentazione esterna è rimasta quella originale esistente, mentre tutti i muri esterni sono stati finiti con intonaco di calce naturale, che fa vibrare di luce dorata la facciata principale al tramonto.
Casa Frati non è più solo una ristrutturazione; è un porto sicuro. È il luogo dove la Dolce Vita italiana ha imparato a parlare tutte le lingue del mondo, un rifugio dove Samira e Nicolai hanno finalmente smesso di traslocare per iniziare, semplicemente, a restare.
Renovation Project | Built
Valeggio sul Mincio, 2022-2024
Design: Alberto Pizzoli
Photos: Simone Marcolin